La Carta dei Valori
La Carta dei Valori è frutto del lavoro di condivisione della Carta di Ostrava all’interno della Rete e di un suo adattamento alla realtà italiana.
“Le comunità a sostegno dell’agricoltura (CSA) sono partenariati diretti basati sulle relazioni tra più persone e uno o più produttori agricoli, che condividono i rischi, le responsabilità e i benefici dell’agricoltura, sottoscrivendo un accordo vincolante a lungo termine”.
Dichiarazione di Ostrava, 2016
Per entrare a far parte della RICSA (Rete Italiana delle CSA), una CSA dovrebbe dunque arrivare a possedere i seguenti requisiti:
- La CSA è un partenariato diretto tra un gruppo di persone e uno o più produttori agricoli, che condividono i rischi, le responsabilità e i benefici dell’agricoltura, sottoscrivendo un accordo vincolante a lungo termine.
In termini fattuali, ciò comporta:
a) una definizione di dettaglio del progetto: le attività produttive, i relativi metodi, le eventuali altre attività;
b) la partecipazione delle persone ai costi di progetto, adeguatamente illustrati, indipendentemente dai risultati finali (condivisione dei rischi)
c) la fruizione da parte di tutti i sottoscrittori della produzione realizzata (i benefici), e la definizione delle modalità di gestione dell’eventuale surplus
d) l’impegno dei sottoscrittori a aderire al progetto per un anno, con possibilità di definire modalità specifiche di programmazione, finanziamento ed eventuale sostituzione dei soci. - La CSA deve garantire condizioni di lavoro eque e sostenibili per tutte le persone coinvolte nell’attività di produzione, e un reddito dignitoso per tutti i lavoratori coinvolti.
- La CSA deve basarsi su principi e pratiche agroecologiche, rispettando e rigenerando l’ambiente e il benessere degli animali.
- La CSA deve produrre cibo fresco, locale, stagionale, salutare favorendone l’accessibilità a tutti.
- La CSA si riconosce nei fini elencati nel paragrafo “COSTRUIRE, SVILUPPARE, RAFFORZARE” della Dichiarazione Europea